Biografia

Antonio e Roberto Tartaglione

Roberto sx e Antonio dx
Appassionati di fotografia da sempre, abbiamo aperto il nostro studio nel 1983 occupandoci prevalentemente di arredamento, Nel corso degli anni abbiamo allargato i nostri interessi e seguito i mutamenti e le evoluzioni sia del mercato che della tecnologia fotografica. Siamo stati responsabili (come free-lance) per 10 anni dello studio fotografico della Natuzzi SpA (1994-2003). Ci occupiamo ora prevalentemente di: fotografia per la comunicazione aziendale e l'editoria. Da qualche anno pubblichiamo su riviste nazionali (Bell'Italia, Gioia, In Viaggio) e brand magazines esteri (Laser Community, Scania Legend, Helvetic Airlines). Abbiamo realizzate campagne fotografiche per varie pubblicazioni di storia dell'arte. Collaboriamo con Mondadori Portfolio. Ci piace tantissimo documentare il territorio e il nostro archivio fotografico, in costante crescita, comprende circa 30.000 immagini.
Cerchiamo nonostante i tempi certamente non facili (ma non si dice sempre così ?) di mantenere viva la nostra passione e sopratutto di continuare a divertirci !

Backstage

Lesina (FG) - aprile 2012 - assignement per Abaca Press
E' difficile immaginare cosa c'è dietro una ripresa, spesso non si ha il tempo o la possibilità neanche di documentare quello che si sta facendo, il famoso backstage ...

Roberto Tartaglione

Nato a Cagliari nel 1962. Ha iniziato a fotografare a Milano lavorando nello studio di Roberto Freno prima e di Mininni dopo, prima di aprire lo studio nel 1983 insieme al fratello.

Si occupa attivamente di volontariato ed escursionismo.


Antonio Tartaglione

Nato a Roma nel 1957.
Ha studiato Storia dell'Arte presso l'Università di Bari e trascorso lunghi periodi all'estero prima di aprire lo studio nel 1983 insieme al fratello.

Si dedica al running e, quando possibile, all'escursionismo.

Storia e preistoria

L’inizio: 1983-1990
Abbiamo aperto lo studio nel 1983 in una ex officina di carpenteria metallica a pochi chilometri da Bari. Ad un primo esame della realtà industriale della nostra provincia, era chiaro che il settore trainante era costituito dal mobile imbottito, il divano per intenderci. Iniziammo a lavorare in questo settore acquisendo in poco tempo quasi tutti i clienti della zona. Erano tempi in cui, almeno a Bari, la voce "fotografia" era esclusa dai preventivi che gli studi di pubblicità e le tipografie inviavano ai clienti, poiché era inclusa in altri costi. Molti (agenzie e tipografie) avevano addirittura una stanzetta dove organizzavano in proprio i servizi fotografici. Certamente la fotografia di arredamento richiedeva investimenti e spazi ben superiori; riuscimmo quindi ad inserirci in questa nicchia di mercato. 

L'età di mezzo: 1991-1994
Nel 1991, dopo otto anni spesi nella fotografia di arredamento decidemmo di lasciare questo settore e dedicarci maggiormaente al food ed all'industriale che stavamo iniziando a praticare. Iniziamo anche a realizzare delle riproduzioni di opere d’arte, settore che ci affascinava da sempre.
Questo per due motivi principalmente: 1) se si lavora nell'ambito dell'arredamento con bassi budgets alla lunga il lavoro diventa molto ripetitivo. 2) eravamo arrivati al punto in cui: o ci si ingrandiva (assunzioni, altri investimenti strutturali, un agente esterno, ecc.) o si ritornava piccoli.

L'età moderna: 1995-2003
Nel 1994 abbiamo avuto la fortuna e l'onore di essere contattati dalla Natuzzi SpA (allora Industrie Natuzzi SpA), azienda leader nel settore del mobile imbottito in pelle (proprietaria, tra l'altro, del marchio Divani & Divani). Siamo diventati, sempre come professionisti esterni, i fotografi dell'Azienda, che aveva al proprio interno uno Studio completamente attrezzato. Questo rapporto, terminato nei primi mesi del 2003, ci ha consentito di avere una certa continuità di commesse, oltre a darci la soddisfazione di lavorare in una dimensione internazionale. Il 2000 è stato per noi un anno importante. Infatti, dopo vari trasferimenti, abbiamo comprato il locale che da allora ospita il nostro Studio, a Bari in zona Poggiofranco. 

L’età contemporanea: 2003-2010
Abbiamo dovuto investire parecchio in attrezzatura e formazione per essere in grado di offrire i nostri servizi di fotografia professionale nel nuovo standard digitale. Il computer è diventato parte integrante dell’attrezzatura fotografica, e spesso passiamo più tempo dietro lo schermo che dietro l’apparecchio fotografico. Sicuramente la nostra professione è cambiata velocemente. Nonostante questi cambiamenti, siamo ottimisti circa l’evolversi della situazione fotografica. Pensiamo che ci sia ancora spazio per la fotografia professionale e soprattutto per la fotografia creativa. In particolare il 2009 ha visto (dal nostro punto di vista), un crollo generale del mercato fotografico. Si sono sommate due crisi: quella propria della fotografia professionale (e quella economica che in Italia ha colpito duramente le Aziende. 

Il post moderno: dal 2011 al presente
Da qualche anno i cicli economici si susseguono a ritmo sempre più veloce, diventa davvero difficile prevedere a lungo termine e fare investimenti. Siamo riusciti in questo periodo a lavorare per aziende anche di altre regioni e questo ci ha portato ad allargare i nostri orizzonti. Il nostro Archivio fotografico è ora una realtà ben consolidata e ci consente di essere propositivi verso il mondo dell’Editoria che da sempre ci interessa.